Il nostro Statuto

Revisione 15.02.2018

Articolo 1 – Denominazione, durata
E’ costituita, ai sensi delle legge 383/2000, e della legge regionale n. 7/2006, dell’art. 18 della Costituzione Italiana e degli articoli da 14 a 42 del codice civile, l’associazione di promozione sociale denominata “InCollina, Turismo nel cuore del Piemonte”, che persegue il fine della promozione turistica e dell’arricchimento culturale e sociale del territorio, per l’esclusivo soddisfacimento di interessi collettivi.
L’associazione è disciplinata dal presente statuto e dagli eventuali regolamenti che, approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per meglio regolamentare specifici rapporti associativi o attività.
La durata dell’associazione è illimitata.

Articolo 2 – Sede
L’associazione ha sede attualmente in Castelnuovo don Bosco (AT), Piazza Dante n. 34 e potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni anche in altre località d’Italia o all’estero mediante delibera del Consiglio Direttivo.
La sede potrà essere trasferita all’interno del Comune di attuale sede con semplice delibera di assemblea.

Articolo 3 – Finalità
1. L’ Associazione è apartitica, non ha scopo di lucro e intende operare nell’ambito della promozione del territorio, con l’obiettivo di
1.1. valorizzare la crescita di un turismo di qualità, sostenibile e responsabile, attraverso la promozione di iniziative ed attività orientate a sviluppare una maggior accessibilità alle risorse, culturali, religiose, naturalistiche e specifiche del territorio in cui vivono e/o operano gli associati e comunque nel territorio della Regione Piemonte;
1.2. garantire una piena fruizione ed ottimizzarne l’utilizzabilità, da parte dei soci e di tutti attraverso il collegamento tra gli associati stessi, gli istituti formativi e le reti del circuito territoriale e museale, delle offerte culturali, delle risorse naturali e dello svago;
1.3. evidenziare e promuovere le eccellenze del territorio, in particolare: l’ambiente naturale con i suoi boschi, vigneti e campi, le ricchezze architettoniche con il romanico e il barocco, il turismo religioso con i santuari, le chiese, i luoghi dei santi, l’offerta enogastronomica con i vini, i prodotti della terra e delle attività agricole in genere, con evidenza delle lavorazioni tradizionali e dei prodotti naturali;
1.4. creare pari opportunità nella fruizione dei servizi.;
1.5. accrescere la qualità dei servizi rivolti a persone con esigenze speciali (persone con problemi temporanei o permanenti di mobilità e/o percezione o comunicazioni ridotte) al fine di garantire sempre maggiori possibilità di partecipazione all’esperienza della visita e del viaggio, dell’incontro con nuove realtà, dello svago e dell’intrattenimento quale esperienza umana integrale irrinunciabile per l’ accrescimento culturale, psicologico e sociale dell’individuo;
1.6. coinvolgere istituiti scolastici, associazioni delle persone disabili, enti e realtà diverse del territorio, in attività formative e nella programmazione di visite istruttive finalizzate alla conoscenza del territorio stesso, del suo patrimonio storico-artistico e alla sensibilizzazione sulle particolari problematiche legate all’accessibilità degli spazi e delle risorse locali;
1.7. coinvolgere realtà associative, valorizzandone le iniziative e promuovendo opportunità di partenariato, in progetti ed iniziative di cooperazione transnazionale sostenuti dall’Unione Europea per favorire il diritto alla mobilità per tutti, e incrementare la possibilità di esperienze di confronto e di soggiorno formativo nei distinti paesi membri.
2. L’ Associazione, per perseguire i propri scopi sociali potrà in particolare svolgere attività di promozione del turismo accessibile attraverso:
– sviluppo di idee-progetto di interesse collettivo nel rispetto delle finalità associative;
– sensibilizzazione sul tema di favorire accessibilità a strutture, eventi e iniziative sul territorio;
– elaborazione di studi di fattibilità su iniziative mirate a promuovere e realizzare condizioni di piena accessibilità per tutti alle risorse del territorio piemontese in primo luogo, e nazionale ed estero sulla base di eventuali collaborazioni in partenariato;
3. L’ Associazione potrà inoltre:
– promuovere e realizzare iniziative culturali ed eventi tematici quali conferenze, cicli di proiezioni cinematografiche, concerti, happening ed esposizioni d’arte che, ponendosi su un piano di superamento di quella cultura negativamente caritatevole che genera pregiudizio verso la condizione attuale del portatore di handicap, siano mirati a diffondere e fomentare il dibattito sulla realtà quotidiana delle persone con disabilità, il loro ambito familiare ed affettivo, il grado di integrazione sociale e lavorativa, il rapporto con le nuove tecnologie, il diritto a pari opportunità;
– realizzare iniziative editoriali, guide, mappature e pubblicazioni specifiche, conformi agli scopi sociali, intese ad offrire informazione e cognizioni adeguate ad utenti con esigenze speciali, limitazioni motorie e sensoriali;
– promuovere e realizzare incontri, attività di studio, ricerca, raccolta di fondi e di beni, anche in collaborazione con associazioni aventi finalità analoghe, con studiosi, esperti e con le amministrazioni pubbliche, dei Beni culturali, dei Parchi e delle Riserve naturali;
– stipulare con enti pubblici e privati contratti e convenzioni per lo svolgimento delle attività previste dallo Statuto a favore dei propri associati e verso terzi.
4. L’Associazione potrà, infine, istituire forme organizzative varie; potrà aderire ad altre entità associative, italiane ed estere, con accordi di collaborazione, di rappresentanza, di riconoscimento reciproco, di scambio di servizi e attività.
5. L’Associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle qui stabilite, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.
6. Ai sensi dell’art. 31 l. 383/2000 potrà anche esercitare attività turistiche e ricettive, ma esclusivamente a favore dei propri associati.

Articolo 4 – Soci – Ammissione
L’attività degli associati o soci è svolta in modo volontaristico e a titolo gratuito.
E’ ammesso il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per lo svolgimento delle attività nei limiti fissati dall’assemblea dei soci.
L’associazione potrà, in caso di particolari necessità, se utile per gli scopi statutari, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.
Sono ammessi all’Associazione, senza distinzione di età, di nazionalità, di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali, tutti coloro che ne condividano gli scopi e accettino il presente statuto e l’eventuale Regolamento interno. L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione è il Consiglio direttivo. Il diniego va opportunamente motivato. Il richiedente, nella domanda di ammissione, dovrà specificare le proprie complete generalità impegnandosi a versare la quota associativa.
5. Sono previste 3 categorie di Soci:
– Ordinari, coloro che aderiscono all’associazione accettandone finalità e scopi, impegnandosi a partecipare alle attività sociali e ad osservare lo Statuto e l’eventuale Regolamento e versare la quota associativa.
– Sostenitori, coloro che oltre essere soci ordinari, erogano contribuzioni volontarie, occasionali e/0 straordinarie.
– Onorari, coloro ai quali viene conferita tale qualifica dall’Assemblea per meriti particolari: meriti acquisiti a favore dell’Associazione e, più in generale, meriti acquisiti per l’ impegno profuso nella valorizzazione del patrimonio storico, artistico, culturale, e per lo sviluppo di un turismo di qualità del territorio. Anch’essi hanno gli stessi diritti e doveri dei soci ordinari.
6. Possono essere soci dell’Associazione le persone fisiche che ne condividono le finalità e che si impegnano a realizzarle.
7. Il numero dei Soci ordinari, sostenitori e onorari è illimitato.
8. Tutti i soci sono tenuti al pagamento della quota sociale entro 10 giorni dall’iscrizione nel libro soci.
9. L’ammontare della quota è stabilito annualmente dall’Assemblea dei soci.
10. Chi intende essere ammesso come socio dovrà farne richiesta, anche verbale, al Consiglio Direttivo, impegnandosi ad attenersi al presente statuto e ad osservarne gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell’Associazione.
11. Al socio iscritto verrà rilasciata la tessera sociale o documento simile.
12. Non vi potranno essere ammissioni e/o tesseramenti che limitino i diritti dei nuovi associati o che abbiano carattere di temporaneità.
13. I soci hanno il diritto:
– di partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione, ricevendone informazioni e avendo facoltà di verifica nei limiti stabiliti dalla legislazione vigente, dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti dell’Associazione;
– di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi;
– di esprimere il proprio voto in ordine all’approvazione delle deliberazioni degli organi associativi, degli eventuali regolamenti e di modifiche allo statuto.
14. I soci sono tenuti:
– all’osservanza dello Statuto, del Regolamento e delle deliberazioni assunte dagli organi sociali;
– al pagamento nei termini della quota associativa, qualora annualmente stabilita dall’Assemblea dei soci.
15. La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile e in nessun caso può essere restituita.

Articolo 5 – Recesso ed esclusione del socio
Il Socio può recedere dall’Associazione mediante comunicazione scritta all’Assemblea (o al Consiglio direttivo).
In caso di mancato rispetto degli obblighi stabiliti dal presente Statuto o di comportamento contrario agli interessi o agli scopi dell’Associazione, il Socio può essere escluso dalla stessa.
L’esclusione è deliberata dall’Assemblea con voto segreto e dopo avere ascoltato le giustificazioni dell’interessato.

Articolo 6 – Organi sociali
1. Gli organi dell’Associazione hanno struttura democratica e sono:
– L’Assemblea dei Soci;
– Il Consiglio direttivo;
– Il Presidente.
2. Possono essere eletti e nominati alle Cariche Sociali tutti i Soci, in regola con il versamento delle quote associative, che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età e partecipino attivamente alla vita associativa.
3. Le cariche elettive sono assunte e assolte a totale titolo gratuito.
4. Le cariche elettive hanno durata biennale e terminano con l’approvazione del rendiconto dell’anno di scadenza del mandato.

Articolo 7 – Assemblea
1. L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione ed è composta da tutti i Soci che risultano regolarmente iscritti all’Associazione alla data di convocazione. È convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’Associazione, o da chi ne fa le veci, mediante avviso scritto, da pubblicare presso la sede dell’associazione almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’ adunanza e contenente l’ ordine del giorno dei lavori.
2. L’avviso deve essere inviato entro i 10 giorni a tutti i soci all’indirizzo mail comunicato all’associazione e pubblicato, qualora in funzione, sul sito dell’associazione.
3. L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo dei Soci o quando il Consiglio direttivo lo ritiene necessario.
4. L’ Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. È straordinaria quella convocata per la modifica dello Statuto e lo scioglimento dell’Associazione. È ordinaria in tutti gli altri casi.
5. I compiti dell’Assemblea:
– determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’Associazione;
– eleggere il Consiglio direttivo;
– approvare il rendiconto economico finanziario;
– approvare il bilancio di previsione;
– approvare l’ eventuale Regolamento interno;
– deliberare sulla esclusione dei Soci;
– determinare la quota associativa annuale;
– deliberare su quant’altro demandatole per Legge o per Statuto, o sottoposto dal Consiglio direttivo.
6. L’ Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, anche lo stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti aventi diritto al voto, in proprio o in delega. Non è ammessa più di una delega per ciascun aderente. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega, sono espresse con voto palese tranne quelle riguardanti le persone e la qualità delle persone (o quando l’ Assemblea lo ritenga opportuno).
7. L’Assemblea straordinaria, in prima o seconda convocazione, approva eventuali modifiche allo Statuto con la presenza della maggioranza degli iscritti aventi diritto al voto, e con decisione deliberata con voto favorevole dei 2/3 dei presenti.
8. L’Assemblea scioglie l’ Associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di 3/4 degli iscritti aventi diritto al voto.
9. L’Assemblea potrà svolgersi anche in modalità di tele conferenza o a distanza mediante tecnologia adeguata.
10. Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal Segretario (o da un componente dell’Assemblea appositamente nominato) e sottoscritto dal Presidente. Ogni Socio ha diritto di consultare il verbale (e di trarne copia).

Articolo 8 – Consiglio direttivo
I Consiglio direttivo è espressione della volontà dell’Assemblea dei Soci, ed è il massimo organo di programmazione, gestione, rappresentanza e controllo dell’Associazione.
II Consiglio direttivo viene eletto e dall’Assemblea dei Soci e, nella sua prima seduta, convocata dal Presidente dell’Assemblea e da tenersi entro 15 giorni dall’elezione, elegge al proprio interno, con votazioni separate ed a scrutinio segreto, il Presidente ed il Vice-presidente. In caso di rinuncia o di permanente impedimento del Presidente o del Vice-presidente, spetta al Consiglio direttivo provvedere alle sostituzioni necessarie, al proprio interno. Qualora ciò non fosse possibile, il Consiglio direttivo dovrà rimettersi all’Assemblea dei soci per l’elezione del nuovo Consiglio direttivo.
L’Assemblea dei Soci, prima delle operazioni di voto, determina il numero dei componenti del Consiglio direttivo, nel numero di 9, ovvero di 11, ovvero di 13.
I Soci che intendono candidarsi al consiglio direttivo possono liberamente proporsi segnalando la loro disponibilità ed impegnandosi a versare la quota sociale.
Ogni Socio ha diritto di esprimere un numero di preferenze pari ad un terzo (arrotondato per eccesso) del numero dei componenti del direttivo da eleggere.
I Consiglieri sono eletti tra tutti i candidati in un’unica lista
Sono eletti coloro che conseguono il maggior numero di voti; in caso di parità, prevale il candidato più giovane di età.
Il primo non eletto diviene consigliere in caso di rinuncia, dimissioni, grave impedimento di un consigliere eletto.
Spetta al Consiglio, a mero titolo esemplificativo:
a) curare l’esecuzione delle deliberazioni assembleari;
b) redigere il rendiconto economico – finanziario;
c) predisporre il bilancio preventivo
d) predisporre gli eventuali regolamenti interni;
e) autorizzare il Presidente a stipulare tutti gli atti e contratti inerenti all’attività sociale, ove eccedenti l’ordinaria amministrazione
f) deliberare circa il recesso degli associati;
g) nominare i responsabili delle commissioni di lavoro e dei settori di attività in cui si articola la vita dell’Associazione;
h) compiere tutti gli atti e le operazioni idonei a garantire la corretta amministrazione dell’Associazione, che non siano spettanti all’Assemblea dei Soci;
i) vigilare sul buon funzionamento di tutte le attività sociali e coordinamento delle stesse;
l) è in facoltà del Consiglio direttivo attribuire al proprio interno incarichi permanenti
10. I lavori del Consiglio potranno svolgersi anche in modalità di tele conferenza o a distanza, mediante tecnologia adeguata.

Articolo 9 – Presidente
Il Presidente ha la rappresentanza e la firma legale dell’Associazione; dirige le attività e adotta i provvedimenti necessari per la gestione e il funzionamento dell’Associazione, può aprire e chiudere conti correnti e libretti di deposito bancario o postale, escludendosi in ogni caso l’assunzione di garanzie e le operazioni allo scoperto.
Presiede il Consiglio direttivo e l’Assemblea; convoca l’Assemblea dei Soci e il Consiglio direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie.
Il Presidente può compiere tutti gli atti non espressamente riservati alla competenza del Consiglio direttivo ed è munito di ogni più ampia facoltà per il raggiungimento degli scopi istituzionali.
In caso di assenza o di impedimento, il Presidente può essere sostituito dal Vice-presidente,
5. Il Presidente ed il Vice-presidente cessano dalla carica alla scadenza del mandato del Consiglio direttivo.

Articolo 10 – Collaborazioni tecnico-scientifiche
Per esigenze di ricerca, consulenza, analisi e valutazione, il Consiglio direttivo può avvalersi della collaborazione di studiosi ricercatori esperti, che dispongano di conoscenza qualificata del patrimonio e delle problematiche territoriali e turistiche.
Tali collaboratori scientifici dovranno preferibilmente avere domicilio, ovvero operare, nel territorio rappresentato dell’Associazione.
Possono essere consultati dal Presidente e dai membri del Consiglio Direttivo ed essere invitati a riferire nelle riunioni del Consiglio Direttivo e alla Assemblea.
La loro attività nei confronti dell’Associazione si svolgerà a titolo gratuito. Ne verrà tenuta una lista pubblica e aperta.
La qualifica di collaboratore scientifico non osta all’adesione in qualità di socio dell’Associazione.

Articolo 11 – Risorse economiche
1. L’associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle loro attività da:
a) quote e contributi degli associati;
b) eredità, donazioni e legati;
c) contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
d) contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;
e) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
f) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
g) erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
h) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
i) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.
2. I proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi tra gli associati, anche in forme indirette.
3. Gli avanzi di gestione devono essere reinvestiti a favore delle attività istituzionali statutariamente previste.
4. Più specificatamente all’associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la sua vita, salvo che detta destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge.
5. Altresì l’Associazione ha obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 12 – Rendiconto economico-finanziario
L’Associazione per ogni esercizio, corrispondente all’anno solare, predispone un rendiconto economico-finanziario, o conto consuntivo e un bilancio di previsione per l’esercizio successivo.
Il rendiconto economico-finanziario e il bilancio di previsione sono predisposti dal Consiglio direttivo, depositato presso la sede dell’Associazione almeno 10 gg. prima dell’Assemblea e può essere consultato da ogni associato.
Devono essere approvati dall’Assemblea ordinaria con le maggioranze previste dal presente Statuto, entro il 31 marzo dell’anno successivo di ogni esercizio.
Il Consiglio direttivo deve consentire e regolamentare un’informativa trasparente sui conti dell’Associazione.

Articolo 13 – Scioglimento e devoluzione del patrimonio
L’eventuale scioglimento dell’Associazione sarà deciso soltanto dall’Assemblea con le modalità di cui all’art. 7 ed in tal caso, il patrimonio, dopo la liquidazione, sarà devoluto a finalità di utilità sociale.

Articolo 14 – Disposizioni finali
Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni previste dal Codice civile e dalle Leggi vigenti in materia.
In ordine alla qualificazione di ente non commerciale, si dà atto che l’ente nel presente statuto ha previsto il rispetto delle norme previste dell’attuale art. 148 DPR 917/86 e s.m.i., di cui ai punti da a) ad f), che intende interamente richiamati e vincolanti, ancorché non espressamente esposti.