San Martino, Montafia

Dell’antica chiesa romanica sopravvive soltanto l’abside ed una parte della navata.  Orientata ad est come quasi tutte le chiese medievali, risale al XII secolo.
La decorazione esterna è assai ricca.
Nei secoli successivi San Martino fu ridotta a chiesa cimiteriale a causa del trasferimento degli abitanti che, lasciato l’antico insediamento, chiamato Varisella, si trasferirono nella collina di fronte, attorno al castello, edificato dai signori di Montafia nel tardo medioevo.

Di notevole pregio gli elementi costruttivi e le decorazioni. Le porzioni in pietra arenaria si alternano ai corsi in laterizio; di arenaria sono gli archetti pensili e le sculture del coronamento, con motivi simili a quelli della chiesa di San Secondo di Cortazzone, tanto da far pensare all’opera delle stesse maestranze.
Anche a San Martino ricorrono le cornici con motivi a damier e la presenza di corsi a denti di sega (o a denti di lupo), oltre ai motivi classici dei bestiari medievali.
All’interno un affresco, probabilmente del XV secolo, raffigura San Martino, a cavallo, mentre dona la metà del mantello al medicante.