Cammino Romanico Cavagnolo – Brusasco – Tonengo

Dati tecnici
Lunghezza (km): 11 circa
Durata primo anello: 1h 45
Durata secondo anello: 3h 30
Difficoltà: escursionistica

Descrizione del percorso
Prima tappa (segnaletica: rosso, 30 min). Partenza dal sagrato dell’Abbazia di Santa Fede, svoltare a sinistra in via Valle Gobbi. Dopo un tornante in salita la strada attraversa la borgata per poi giungere al bivio con via Casa Porta. Si svolta a destra in via Montechiaro e si prosegue con belle vedute e, dopo circa 1900 metri, si arriva al bivio con il cimitero, con vista sulla zona est di Cavagnolo. Segue una discesa e, dopo aver superato la ferrovia e aver lasciato sulla destra la nuova parrocchiale di Maria Ausiliatrice, si arriva all’incrocio con la SP 590, che superiamo proseguendo dritto per via Armando Diaz. Dopo aver costeggiato il campo sportivo si svolta a destra e, entrati nel territorio del comune di Brusasco, giungiamo alla chiesa di San Pietro.

Seconda tappa (segnaletica: verde, 60 min). Lasciando San Pietro torniamo sui nostri passi percorrendo via Gaiette fino a raggiungere l’incrocio con via Po che si imbocca verso sinistra superando il canale Gazzelli e raggiungendo la SP590. Si prosegue dritti in via XXIV Maggio per poi svoltare a destra e percorrere il sottopasso ferroviario, fino a giungere alla splendida villa ottocentesca edificata da Alessandro Martini, fondatore della famosa Casa Martini e Rossi, circondata da un grande parco. Si prosegue su un falsopiano con vista sulle colline circostanti. Subito dopo si svolta a sinistra, dove si incontra la chiesa barocca di San Defendente, si prosegue dritto e si svolta a sn in via Toassini. Qui la strada sale rapidamente con panorama sulla pianura chivassese e sull’arco alpino e, dopo 600 metri, giungiamo ad un quadrivio della borgata Casa Porta. Circa 250 m. sulla dx troviamo la chiesa dedicata a Santa Liberata, stretta nel mezzo delle case, ma dall’incrocio andiamo dritti in discesa, fino a giungere al bivio con Valle Gobbi e da qui al sagrato di Santa Fede.

Variante (segnaletica: blu). Raggiunta la Villa Martini, si svolta a sn in ripida ascesa fino a giungere sul crinale all’ex Asilo Martini. A sn la vecchia parrocchiale di San Secondo, da cui si gode un bel panorama del paese. Tornati al teatro, si prosegue in salita verso la borgata Villa, fino a raggiungere la chiesa di San Rocco. Qui dopo alcune decine di metri si giunge a un casale, che si aggira e si prosegue su stradina erbosa con a dx vestigia del vecchio castello. Si prosegue sul sentiero tenendo la dx fino ad aggirare la sommità del colle e scendere al quadrivio di Casa Porta. Da qui si scende all’Abbazia di Santa Fede.

Terza tappa (segnaletica: giallo, 100 min). Uscendo da Santa Fede si svolta a dx seguendo le indicazioni per Scallaro. Si sale in mezzo ai boschi per 2 Km e, al primo bivio, si tiene la sn. Si giunge alla borgata Scallaro con la chiesa di San Lorenzo e la vista che spazia sull’arco alpino. Circa al quarto Km dalla partenza si scollina a quota 420 m. slm e si entra in provincia di Asti. Si prosegue in falsopiano, fino a svoltare a sn in direzione Moransengo. Dapprima la strada scende verso il paese e poi risale sino al crinale, dove, svoltando a dx, ci si immette sulla SP 18. Qui la vista spazia sul Monferrato fino alle vette dell’Appennino ligure. Si prosegue e, dopo circa 400 metri, ci appare in alto sulla dx la chiesa di San Michele di Tonengo d’Asti.
Per tornare a Santa Fede si può percorrere, come alternativa, la variante che transita per Moransengo, Vallenervi.