Rete Romanica di Collina

 

 

 

 

 

 

L’accoglienza, la visita e la conoscenza delle Abbazie e Chiese Romaniche che, nel territorio tra Po e Monferrato, fanno da corona a Santa Maria di Vezzolano, saranno agevolate dall’avvio del progetto Rete Romanica di Collina.
Questa rete coinvolge i comuni di Albugnano, Andezeno, Brusasco, Castelnuovo Don Bosco, Cavagnolo, Cerreto d’Asti, Cortazzone, Marentino, Mombello di Torino, Montafia, Montiglio Monferrato, Tonengo.
A partire da domenica 1 luglio 2018, e tutte le prime domeniche di ogni mese fino ad ottobre, tutte le abbazie e chiese coinvolte nel progetto, saranno aperte ai visitatori con servizio di accoglienza prestato da volontari autorizzati dai singoli comuni.

Il progetto comprende inoltre la proposta di Cammini del Romanico che accompagnano i visitatori di chiesa in chiesa percorrendo questo territorio collinare ricco di flora e fauna.

Programma aperture delle chiese 2019:
a partire da domenica 7 aprile, tutte le prime domeniche di ogni mese fino ad ottobre (5 maggio, 2 giugno, 7 luglio, 4 agosto, 1 settembre, 6 ottobre).
– domenica 14 aprile, apertura straordinaria in occasione della Prima edizione di Piemonte Romanico, organizzato in collaborazione con la Regione Piemonte.
Orario di apertura per tutte le giornate: dalle 10,00 alle 12,30 e dalle 15,00 alle 18,00.

Attenzione: domenica 2 giugno 2019 la chiesa di San Giorgio di Andezeno, sarà aperta soltanto la mattina dalle 10,00 alle 12,30 a causa di imprevisti improvvisi.

1. Canonica Regolare di Santa Maria di Vezzolano

Albugnano (AT)

L’ecclesia di Vezzolano sorge sul finire dell’XI secolo come Canonica dell’ordine regolare di Sant’Agostino: il primo documento conosciuto è l’atto d’investimento (17 febbraio 1095) del ruolo di officiales di Teodulo ed Egidio da parte di alcuni signori locali. Il buio più completo avvolge i primi cinquanta anni di attività della istituzione canonicale, che doveva comunque essere grandemente attiva come testimonia la ricchezza di donazioni di cui fu dotata in quegli anni e la fama di cui godette per la probità dei suoi uomini.
Chiesa d’impianto basilicale, orientata, con aula a due navate e due absidi semicircolari: la terza navata (laterale destra) è in parte inglobata nel chiostro quadrangolare addossato al lato sud della chiesa. Un massiccio campanile della base quadrata insiste sulla navatella nord… leggi tutto

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2. Sant’Eusebio

Castelnuovo don Bosco (AT)

La chiesa di Sant’Eusebio si trova in prossimità di un incrocio di strade: antistante alla facciata, la provinciale Casalborgone-Pralormo, a sud-est quella per Albugnano e infine quella con cui si entra nell’abitato di Castelnuovo.
Fu la prima parrocchiale del luogo e risulta citata nei documenti a partire dal 1280 come dipendente dalla pieve di Santa Maria di Pino. Nel 1574 il vescovo di Vercelli, nella cui diocesi si trovava, la indica come chiesa campestre, non più parrocchiale e dipendente dalla prevostura di Sant’Andrea.
L’edificio si presenta a aula unica ed è il frutto di due successive sopraelevazioni della chiesa romanica originaria, causate da un progressivo innalzamento del terreno della collina retrostante… leggi tutto

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3. Chiesa di San Lorenzo

Mombello di Torino (TO)

La piccola chiesa sorge isolata sulla sommità di un colle: è collocata a ridosso della strada bianca che collega Mombello a Barbaso (frazione di Moncucco Torinese) e che percorre tutto il crinale della collina, offrendo ai viandanti scorci panoramici suggestivi, fino a comprendere l’arco delle Alpi Occidentali in tutta la sua estensione.
In un documento del 1331 si cita per la prima volta la chiesa di San Lorenzo de Agnano, insieme a San Vitale di Balbiano (Arignano) e San Nicola di Cesole (Andezeno): le tre chiese vengono unite alla prebenda canonicale di Oddone Zucca, della Cattedrale di Torino. In un documento del 1412 in cui si fissano i confini tra Mombello e Moncucco, si parla di una grande pietra posta sotto la chiesa (riferibile forse a quella su cui poggerebbe il contrafforte aggettante del lato nord/est) e del cimitero circostante… leggi tutto

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4. Chiesa di Santa Maria

Marentino (TO)

La piccola chiesa sorge isolata sulla sommità di un colle: è collocata a ridosso della strada bianca che collega Mombello a Barbaso (frazione di Moncucco Torinese) e che percorre tutto il crinale della collina, offrendo ai viandanti scorci panoramici suggestivi, fino a comprendere l’arco delle Alpi Occidentali in tutta la sua estensione.
In un documento del 1331 si cita per la prima volta la chiesa di San Lorenzo de Agnano, insieme a San Vitale di Balbiano (Arignano) e San Nicola di Cesole (Andezeno): le tre chiese vengono unite alla prebenda canonicale di Oddone Zucca, della Cattedrale di Torino. In un documento del 1412 in cui si fissano i confini tra Mombello e Moncucco, si parla di una grande pietra posta sotto la chiesa (riferibile forse a quella su cui poggerebbe il contrafforte aggettante del lato nord/est) e del cimitero circostante… leggi tutto

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5. Chiesa di San Giorgio

Andezeno (TO)

La chiesa si trova all’ingresso sud del cimitero sulla sommità di una collina (350 m s.l.m.), a circa un chilometro a nord di Andezeno e si affaccia su un aperto panorama che si estende fino alla catena delle Alpi occidentali.
Andezeno “Andesellum” viene menzionato per la prima volta in un diploma del 992, nel quale l’imperatore Ottone III lo confermò all’abbazia di San Pietro di Breme, ma il primo documento in cui viene citata la chiesa di San Giorgio, che risale probabilmente alla seconda metà del XII secolo, è di molto successivo. In un documento datato 6 novembre 1510 viene nominato successore del prete Ardizzone de Rubeis, Sebastiano de Rubeis che giura fedeltà e promette il pagamento di un ducato d’oro all’abate commendatario di Breme in segno di dipendenza… leggi tutto

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6. Chiesa di San Michele

Tonengo (AT)

La chiesa di San Michele sorge isolata su un’altura conica, adiacente al margine stradale della provinciale che da Tonengo arriva a Cocconato.
Particolarmente suggestivo il colpo d’occhio verso la chiesa romanica con la piccola scalinata, bordata da cespugli di rosmarino. L’erta salita, che bisogna affrontare, evoca la simbologia ascensionale legata al culto di San Michele. L’edificio, la cui costruzione risale al XII secolo, è stato ampiamente modificato in tempi successivi ed i caratteri originari romanici si sono conservati solo parzialmente. Orientato est-ovest, è ad aula unica a pianta rettangolare terminante nell’abside semicircolare. Un arco di trionfo collega la navata con l’abside stessa e questa struttura all’esterno è sostenuta da due simmetrici contrafforti… leggi tutto

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7. Abbazia di Santa Fede

Cavagnolo (TO)

La chiesa si trova a circa due chilometri dall’abitato di Brusasco su un’altura collinare.
La costruzione originaria dell’abbazia di Santa Fede risulta tuttora di difficile datazione, poiché i numerosi interventi nel corso dei secoli non si sono stratificati ma integrati vicendevolmente dando origine a un complesso architettonico che ha visto succedersi momenti costruttivi e distruttivi.
La presenza del priorato di Santa Fede di Cavagnolo compare nell’elenco delle chiese vercellesi in più documenti nel XIII secolo.
Attualmente l’edificio, che un tempo era di tipo basilicale, si presenta a tre navate con abdide centrale semicircolare. Sono visibili solo la facciata e il prospetto nord, poiché gli altri lati sono nascosti dalle cotruzioni addossate… leggi tutto

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8. Chiesa di San Pietro

Brusasco (TO)

Si entra nella cittadina di Brusasco, si percorre un tratto della SP 107 per Verrua Savoia e al primo semaforo si gira a sinistra in via delle Scuole. Sempre a sinistra, tra piccole strade di campagna, si svolta su via San Pietro e si costeggia il muro del recinto cimiteriale. Si può accedere anche dalla porta principale del cimitero e, camminando tra loculi e tombe, appare all’improvviso l’abside della chiesa, in tutta la sua eleganza. La prima attestazione della fabbrica appare nel Registro degli estimi della Diocesi di Vercelli del 1298. Citata come capella sancti Petri de Quaradola sive de Brusasco, è nominata solo nel 1348 come ecclesia sancti Petri de Bruxascho. A quel tempo, i signori d’Aramengo, conti di Radicati risultano essere patroni e avvocati di San Pietro, insieme ad altre chiese della zona, tra cui la Pieve di San Giovanni di Lustria… leggi tutto

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9. Chiesa di San Lorenzo

Montiglio Monferrato (AT)

La chiesa di San Lorenzo sorge in una zona collinare a 600 m. dall’abitato di Montiglio, sul costone ovest della Val Versa. Si trova parzialmente inglobata nell’area cimiteriale con la facciata prospiciente il viale d’accesso. In origine era la chiesa del villaggio di Montiglio e venne menzionata per la prima volta nel X secolo come una delle 12 pievi medievali dipendenti dalla Diocesi di Vercelli. Di questa antichissima pieve non rimangono tracce apparenti e quanto resta oggi fu riedificato, secondo quanto attribuito dagli storici, tra l’XI e il XII secolo. Attualmente la pianta si presenta a navata unica, fiancheggiata da sei cappelle a pianta semiesagonale e da due ambienti a pianta rettangolare nella zona presbiteriale, leggermente sporgenti dal perimetro della chiesa… leggi tutto

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10. Chiesa di San Secondo

Cortazzone (AT)

La chiesa di San Secondo sorge sulla collina di Mongiglietto a circa un chilometro dall’abitato di Cortazzone. La si scorge al fondo di un vasto spiazzo erboso, inserita quasi con maestà nel paesaggio, al centro di una corona di verdi colline, orientata est-ovest. Mongiglietto, probabilmente dal latino Mons Iovis (Monte di Giove), come località di un preestistente tempio pagano; oppure Mons Iubili, monte della gioia; Mont-joie – mongioia, in francese antico, cumulo di pietre per indicare la via o a ricordo di fatti importanti.
A pianta basilicale a tre navate (terminanti ognuna con un’abside semicircolare) l’edificio è costruito con materiali di origine locale. La muratura è prevalentemente in blocchi di pietra faccia a vista, con l’inserimento di file di mattoni… leggi tutto

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11. Chiesa di San Giorgio

Montafia fraz. Bagnasco (AT)

La chiesa di San Giorgio (XII secolo) si trova presso il cimitero della frazione Bagnasco di Montafia, ed è collocata in una zona scoscesa e alberata della collina.
 L’edificio si presenta a pianta basilicale, con tre navate e tre absidi semicircolari e ingresso sulla facciata.
 La facciata a salienti con l’ingresso assiale architravato con sovrapposto un finto arco. Sopra la porta una finestra circolare e, in corrispondenza del vertice del timpano, una finestrina a croce greca.
 Il prospetto laterale a sud ha una monofora a tutto sesto tamponata e una feritoia in prossimità dell’abside. Al di sotto del livello pavimentale dell’attuale chiesa si possono scorgere due ingressi entrambi chiusi.
 Il prospetto laterale a nord è privo di aperture.
 Le absidi sono scompartite da lesene coronate da archetti sormontati da fasce di mattoni a “dente di sega”… leggi tutto

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12. Chiesa di San Martino

Montafia (AT)

La chiesa di San Martino si trova all’interno del cimitero di Montafia, situato sulla sommità di un colle a circa un chilometro dall’abitato. È raggiungibile dalla strada provinciale che collega Villanova a Montafia: prima di salire al paese, si imbocca la strada che conduce al cimitero.
La chiesa viene citata per la prima volta nel registro diocesano del 1345, nel quale è indicata come dipendente dalla Pieve di San Giorgio di Bagnasco, insieme alla Madonna di Vignole e a San Marziano (oggi scomparsa), tutte nel territorio di Montafia. Nel 1585 il vescovo Angelo Peruzzi, Visitatore Apostolico della diocesi di Asti, compì una prima visita pastorale a Montafia e ritenne la chiesa una semplice cappella campestre, facente parte dell’area cimiteriale: nell’arco di due secoli… leggi tutto

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13. Chiesa di Sant’Andrea di Casaglio

Cerreto d’Asti (AT)

Sant’Andrea si trova nella frazione Casaglio (dal latino Casalis) su un crinale di una collina parallela all’abitato di Cerreto a quota 321 m.s.l. Interessante dal punto di vista ambientale e naturalistico l’insieme dei tetti in coppi degli edifici circostanti, probabilmente di origine monastica, che quasi si appoggiano sul piccolo piazzale erboso.
Dalla sua posizione si può godere un paesaggio suggestivo: ad est si intravvede appena il paese di Cerreto e a sud, l’orizzonte è segnato dall’arco delle Alpi Marittime e dell’Appennino ligure. A pochi metri da Sant’Andrea corre la carrareccia che porta al concentrico di Passerano-Marmorito ove si erge lo splendido Castello dei Conti Radicati di Passerano. Da segnalare anche l’importanza storico-geografica di Cerreto… leggi tutto

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