Castello di Moncucco

Quello che oggi costituisce il territorio comunale di Moncucco Torinese, dove sono state rinvenute testimonianze preistoriche e romane, solo nel medioevo vide lo stabilizzarsi di insediamenti umani, prima sotto forma di villaggi e poi, a seguito di necessità difensive, di castelli e fortezze.
Tre i manieri che dominavano queste colline: Vergnano, distrutto nel medioevo, Pogliano demolito nell’800 e Moncucco, l’unico sopravvissuto ai giorni nostri.
Montecuch (Moncucco) e Veregnanus (Vergnano) sono menzionati tra le «possessiones et castra et villas» confermate al marchese Guglielmo V di Monferrato dal diploma dell’imperatore Federico I emanato a Belforte nel 1164.
L’attuale aspetto del castello risale ai secoli XIV-XV, con evidenti ampliamenti e modifiche effettuate nel XVIII e XIX secolo.
L’edificio è imponente, recintato da mura massicce e caratterizzato da due torri: la prima sporgente da una delle fiancate, la seconda posta in posizione centrale, a raccordo delle due maniche del castello.


L’ingresso al cortile interno è caratterizzato da due strette porte ad arco costruite sotto una struttura fortificata e anticamente chiuse da portoni di legno massiccio. Il cortile interno conserva una vecchia finestra con cornice medievale composta da tavelle decorate in terracotta.
Gli ambienti interni, in gran parte ristrutturati, ospitano gli uffici del Comune, il Museo del Gesso e, in occasioni particolari, eventi pubblici e privati.
Attualmente di proprietà comunale.  (foto Davide Pescarolo)

Per informazioni e visite:
Associazione InCollina (link)
Comune di Moncucco Torinese (link) tel. 011 9874701

Aperto tutte le ultime domeniche del mese
da maggio a ottobre, ore 15-18 e su prenotazione per gruppi.
Ingresso: 5 euro (salvo riduzioni), 3 euro le comitive.

Per saperne di più:
Storia
Museo del gesso